Anche chi non cerca il proprio animale smarrito risponde di abbandono di animali
Finalmente uno dei principi che noi tutti gridavamo a gran voce è stato sancito dalla Corte di Cassazione: è responsabile di abbandono di animali (art. 727 del nostro Codice Penale) non solo colui che fisicamente e volontariamente si distacca dal proprio animale abbandonandolo al suo destino, ma anche chi, dopo averlo perso, non lo cerca.
A stabilirlo è la sentenza n. 18892 del 02/02/2011 della 3° Sezione Penale della Corte di Cassazione (Rv. 250366). Prendete nota di questi dati e non esitate a denunciare, alla luce di questa sentenza, chi “perde” il proprio 4 zampe e poi non si affanna a cercarlo. Non possiamo pretendere che il mondo cambi se poi non facciamo nulla perchè ciò avvenga.
Animali in treno
Treni nazionali
Puoi trasportare gratuitamente cani di piccola taglia, gatti ed altri piccoli animali domestici da compagnia, alle seguenti condizioni:
Il trasporto è ammesso nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni e nei livelli di servizio AV Executive, 1^ Business, 2^ Premium e 2^ Standard. Gli animali devono essere custoditi nell’apposito contenitore di dimensioni non superiori a 70x30x50 e tale da escludere lesioni o danni sia ai viaggiatori che alle vetture. Nel caso di treni effettuati con materiale ETR 450 il contenitore va tenuto sulle ginocchia. E’ consentito un solo contenitore per ciascun viaggiatore.
A bordo delle carrozze a cuccette, vetture comfort, vagoni letto, vetture Excelsior ed Excelsior E4 devi acquistare il compartimento per intero (è fatta eccezione per il cane guida della persona non vedente). »
La tassa sui cani ha finalmente un volto
Sono diversi giorni che circola on line una notizia che ha sollevato una rivolta da parte del popolo animalista: la presunta reintroduzione di una tassa sui cani.
Si chiamava “imposta sui cani”, ed era un tributo comunale italiano istituito con regio decreto n. 1393 del 1918, modificato e reso obbligatorio in tutti i comuni con decreto n. 1175 del 1931 e definitivamente abrogato con la riforma tributaria del 1974.
L’imposta colpiva i cani di qualunque varietà o razza eccetto (art. 133 R.D. 1175 del 1931):
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- - i cani adibiti esclusivamente alla guida dei ciechi;
- - i cani appartenuti a persone residenti nel comune per non più di due mesi;
- - i cani lattanti per il periodo dell’allattamento, mai superiore a due mesi;
- - i cani adibiti ai servizi dell’Esercito ed a quelli di pubblica sicurezza.
Rudy, il cane che ottenne un permesso di colloquio in carcere
Rudy è un Collie. Perse il suo padrone non per abbandono, e neanche per morte, ma perchè venne rinchiuso nel carcere di Biella. Un giorno Rudy andò a trovarlo grazie ad un permesso di colloquio…
La notizia è un po’ datata, ma merita attenzione proprio perchè può costituire un precedente oggi utile a qualcuno…
Dopo un po’ di tempo dall’ingresso di Francesco (così chiameremo uno dei protagonisti di questa storia) in carcere, Rudy, come spesso accade quando un cane viene allontanato dai suoi genitori umani (scusate, ma il termine padrone proprio non mi piace…), cadde in depressione e smise di mangiare.
Ma il suo papà non smise di pensare a lui, nonostante la sua situazione. Ma un padre è questo… Colui che mette il pensiero del figlio, pur peloso, in primo piano, anteponendolo anche al proprio. »
Padre Tomasz Jaeschke in visita a Roma per i nostri Fratelli Animali
Ricevo da Associazione Lamento Rumeno e Associazione P.AN.D.A. e diffondo con estremo piacere:
Cari amici e amiche animaliste,
Come avrete letto sui giornali, Padre Tomasz Jaeschke , prete cattolico che vive in Austria e che straordinariamente vive la sua fede come “Animal Pastor”, sarà a Roma dal 2 al 4 ottobre, in Piazza San Pietro, a chiedere a Papa Benedetto XVI: “Quo vadis Vatikan?” A chiedere al Vaticano qual è la strada che ha deciso di percorrere di fronte alla sofferenza di tutte le creature di Dio, umane e non umane.
CHI VORRA’ SOSTENERE IL MESSAGGIO DI PADRE TOMAZ POTRA’ ESSERE CON LUI A SAN PIETRO IL 2 e 3 OTTOBRE. »
A Roma gli animali non saranno più sgombrati insieme ai campi rom
La giunta capitolina, su proposta dell’Assessore all’Ambiente Marco Visconti, ha stabilito che gli animali presenti nei campi rom non dovranno essere più sgombrati insieme ai campi, ma dovranno essere recuperati, censiti e affidati a strutture idonee diversi giorni prima dello sgombero.
«Prima degli sgomberi dei campi rom - ha dichiarato l’Assessore Visconti – gli uffici preposti del Dipartimento ambiente, dovranno essere allertati con un congruo anticipo. In questo modo potranno provvedere al censimento degli animali e quindi si occuperanno, insieme ai veterinari e ai volontari, di trasferirli presso idonee strutture. Qui gli animali saranno sottoposti a visita medica e successivamente alloggiati adeguatamente. I nostri tecnici si metteranno a disposizione degli uomini della Questura e, durante le operazioni di sgombero, avranno il compito di garantire l’incolumità degli animali e il rispetto delle procedure per la loro tutela. Sul posto, inoltre, saranno sempre presenti i veterinari delle Asl, che effettueranno le catture difficili e le necessarie operazioni sanitarie. Anche questo contribuirà notevolmente a ridurre il fenomeno del randagismo» ha concluso Visconti.
Speriamo che tali decisioni vengano rispettate e che non si debbano più vedere animali sepolti da baracche sgombrate…
L’elogio del Gatto Nero e del Topo Bianco
Fefè Editore, in occasione della mostra “Uscite, Uscite o Sorci – Disse un Micio…”, che si tiene presso il Museo di Roma in Trastevere dall’8 aprile al 5 giugno, presenta un nuovo MiniFefé: due libricini in uno di piccolo formato dedicati alla difesa di due reietti della società: il Gatto Nero e il Topo Bianco.
Il Gatto Nero, perseguitato e vilipeso senza una reale ragione, è difeso da Eleonora Piraino, praticante avvocato penalista, che si occupa anche di difesa legale degli animali e collabora con la Cattedra di Diritto Penale del Prof. Franco Coppi, Università “La Sapienza” di Roma.
Il Topo Bianco: quello degli esperimenti di laboratorio, e molti suoi altri fratelli ingiustamente perseguitati, sono difesi, invece, da Vito Consoli, Direttore dell’Agenzia Regionale Parchi del Lazio, e Dario Capizzi, dell’ARP Lazio ed esperto di roditori.
Per acquistare il MiniFefè al prezzo di € 3.50 cliccate qui.
Prorogata l’ordinanza concernente la “Tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani”
L’ordinanza biennale dell’On. Martini del 3 Marzo 2009 è stata prorogata. Il Sottosegretario ha dichiarato:
“Ritengo fondamentale mantenere e rafforzare le disposizioni previste dalla mia Ordinanza non solo a tutela dell’incolumità pubblica ma anche per garantire il benessere degli animali.
Sottolineo la necessità di implementare ulteriormente il sistema di prevenzione avviato con tale Ordinanza. Infatti, solo attraverso la formazione dei proprietari e detentori di cani è possibile instaurare la corretta convivenza con l’uomo e garantire una gestione consapevole dell’animale che riduce i rischi di aggressione e morsicature.
Invito tutte le Istituzioni e le Autorità competenti a lavorare con impegno affinché la rete di prevenzione sia sempre più efficiente ed efficace”.
L’ordinanza prevede :
1) La responsabilità civile e penale del proprietario e del detentore del cane per danni a terzi;
2) L’obbligo di tenere il cane al guinzaglio (anche estensibile fino ad 1,5 metri), a meno che non ci si trovi in un’area cani, e quello di portare con sè una museruola che deve essere applicata solo in caso di pericolo o su richiesta dell’autorità;
3) L’istituzione di percorsi formativi per i proprietari di cani con rilascio di specifica attestazione denominata patentino da frequentare in caso di obbligo imposto dai comuni e dai servizi veterinari su segnalazione, fatta dai medici veterinari, di soggetti che richiedono una valutazione comportamentale perchè ritenuti impegnativi;
4) Il divieto di tagliare coda, orecchie e corde vocali a meno che non siano effettuati a scopo curativo e a meno che, per quanto riguarda la coda, il taglio non sia richiesto dallo standard della razza;
5) Il divieto per persone che abbiano riportato determinati tipi di condanne e ai minorenni di possedere o anche solo detenere un cane.
Voglio ringraziare il Sottosegretario On. Martini dell’attenzione che dà sempre ai nostri amici animali. E spero che si possa fare sempre di più.
Un cucciolo afghano da salvare
Questa è una storia d’Amore tra un cucciolo di cane rimasto orfano a seguito di un conflitto a fuoco ed un soldato italiano in missione in Afghanistan. Sì, perchè anche questo succede. L’Amore non ha confini, non ha ragioni di guerra o di pace, non ha patria.
Hachi aveva 30 giorni quando la sua mamma è stata uccisa durante un conflitto a fuoco in Afghanistan. I soldati americani l’hanno recuperato ed affidato alla base italiana dove un soldato, GM, si è preso cura del piccolo per i mesi successivi. Ora, ad una settimana dal suo rientro in Italia, il soldato dal cuore tenero vorrebbe portare in Italia con sè il suo piccolo, ma non glielo permettono. La solita burocrazia… Ci sono delle leggi un po’ complesse e farraginose per l’introduzione di un animale da un altro Paese. Ma è un caso speciale, cerchiamo di trovare una soluzione, no? On. Martini, On. Brambilla aiutateci Voi! Ecco degli indirizzi a cui scrivere: segreteria.martini@sanita.it, ambasciata.kabul@esteri.it, martini_f@camera.it, brambilla_m@camera.it.
Non separiamo il piccolo Hachi dal suo papà umano! Un cucciolo in Afghanistan rischia la vita! Non abbandoniamolo!
AGGIORNAMENTO 26/03/2011: Il piccolo Hachi è arrivato in Italia dalla sua famiglia! Vittoria!
Oliviero
Ciao, sono Oliviero, un incrocio Setter di circa 4 anni. Sono buono e dolce, simpatico e giocherellone. La mia mamma mi ha trovato per strada qualche anno fa’ e mi ha preso con sè. Io sono molto affezionato a lei, e lei a me. Mi ama molto ed è molto affettuosa con me. Ma purtroppo ultimamente il mio fratello umano ha avuto, ed ha, dei seri problemi e la mia mamma ora deve dedicare il suo tempo solo a lui. A malincuore mi sta cercando un’altra famiglia, anzi, una Super Famiglia. Qualcuno che mi ami per tutta la vita e che mi dia il tempo, le coccole e la stabilità di cui ho bisogno. Oliviero può essere adottato in tutta Italia previo controllo pre-affido, firma del modulo di adozione e disponibilità a controlli post-affido. Eleonora 339.5016032
Oliviero è rimasto con la sua mamma…








